In Italia i minori con sclerosi multipla pediatrica sono 7.410 mentre quelli affetti da atrofia muscolare spinale (SMA) sono 1.500: quando patologie così gravi colpiscono i bambini non si ha a che fare soltanto con la malattia ma col fatto che questa impatta sulla loro formazione, sulla loro crescita, sulla personalità e sulle relazioni interpersonali in un momento topico dello sviluppo dell’individuo.
I bambini e gli adolescenti con sclerosi multipla possono presentare problemi nelle funzioni cognitive (difficoltà nell’attenzione e nella memoria, rallentamento nel ragionamento) e in alcuni casi difficoltà nel linguaggio che influenzano la qualità della vita e la capacità di apprendimento.
Dato che l’isolamento è una possibile conseguenza, facilitare il confronto con altri bambini e le loro famiglie per condividere le proprie esperienze deve essere una priorità. Nell’affrontare la diagnosi e la malattia è importante anche l’aiuto che i bambini e le loro famiglie possono ricevere da parte di professionisti socio-sanitari quali il neurologo, lo psicologo e il neuropsichiatra infantile.
L’atrofia muscolare spinale (SMA) attacca particolari cellule nervose chiamate motoneuroni, destinate al controllo dei movimenti dei muscoli volontari ed al normale funzionamento degli stessi. Colpisce in età pediatrica e in quasi tutti i casi provoca l’invalidità completa, nei casi più gravi la malattia è mortale.
Per questo motivo fino al 31 dicembre 2017, attraverso la campagna di raccolta fondi “Insieme per vivere meglio”, Fondazione Mediolanum Onlus sostiene AISM Onlus e Wamba e Athena Onlus, impegnate per dare assistenza a bambini e ragazzi affetti da sclerosi multipla e atrofia muscolare spinale, per garantire loro il diritto a una vita completa e soddisfacente.
L’obiettivo è aiutare 190 bambini e le loro famiglie, in tutta Italia; Fondazione Mediolanum Onlus raddoppierà i primi 30.000 euro raccolti. Tutti insieme, per non farli sentire soli.
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